La cimice marmorata asiatica ha invaso gli orti, frutteti e coltivazioni italiani, provocando danni nel settore dell’agricoltura valutabili in oltre un miliardo di euro.

L’Halyomorpha halys, meglio conosciuto come cimice marmorata asiatica,  è un insetto della famiglia Pentatomidae, originario di CinaGiappone e Taiwan.

In Italia è stata identificata per la prima volta nel 2012 nella provincia di Modena.

È un insetto molto prolifero, nei luoghi di origine riproduce solo una volta l’anno, mentre nelle zone climatiche più favorevoli può riprodursi fino a quattro volte.  La cimice adulta può vivere da qualche mese fino ad un anno. Nel periodo autunnale cerca spesso riparo nelle abitazioni, aspettando così la fine dell’inverno.

Si nutre di un’ampia varietà di specie coltivate e spontanee, in particolare Fabaceae e Rosaceae. E’ un insetto polifago, nel luogo in cui si diffonde può decimare interi raccolti.

Cimice marmorata asiatica
Cimice asiatica (commons.wikimedia.org)

L’Italia, un ambiente climatico favorevole al loro sviluppo.

A causa dei cambiamenti climatici favorevoli al proprio sviluppo, la cimice marmorata ha invaso l’Italia distruggendo i raccolti di frutteti ed orti. Provocando all’agricoltura e alle grandi coltivazioni di soia e di mais nel nord Italia danni stimabili in circa un miliardo di euro.

Questo è quanto afferma la Coldiretti, sottolineando inoltre che due specie di insetti su tre sono arrivate in Italia con le importazioni di prodotti alimentari, dove si sono moltiplicate grazie alle condizioni climatiche favorevoli e all’assenza di antagonisti naturali.

Cosa fare per prevenire la loro diffusione?

Presso l’Unione Europea – sottolinea Coldiretti – “è in discussione la normativa sulla salute delle piante ed è strategico che vengano adottate misure più rigorose nella tutela delle coltivazioni soprattutto nei confronti dell’importazione dall’estero di piante ed essenze vegetali che possono diventare il veicolo per la diffusione di insetti e malattie” .

 Alcuni insetticidi sono inefficaci e la disinfestazione non risolve il problema visto che le cimici sono molto prolifiche e possono reinsediarsi rapidamente. Una soluzione si sta attuando attraverso l’inserimento di insetti antagonisti.

Se si possiedono piccoli orti, il sito greenme.it consiglia una soluzione liquida di acqua e sapone di Marsiglia oppure altri i prodotti ammessi in agricoltura biologica come olio di Neem e un macerato di ortica mescolato ad assenzio e tanaceto.


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