Panda rossi, 6 curiosità su questi animali che forse non sai!

I panda rossi possono essere carini, ma sono stati un vero grattacapo per i biologi da sempre. Ecco alcune curiosità sui panda rossi.

Curiosità sui Panda Rossi, lo sapevi che…?

  • Questi piccoli mammiferi si distinguono per la pelliccia color ruggine e le code anellate cespugliose. Vivono in Cina meridionale, Myanmar, Nepal e India in alte montagne all’interno di foreste di bambù, ma purtroppo (come tante altre specie animali) sono in pericolo.
panda rossi
Panda rosso (Jeroen Wehkamp by unsplash.com)
  • Il panda rosso ha tanti nomi per essere definito tra cui l’orso gatto, il gatto d’orso, il panda minore, l’orso di volpe, il procione himalayano e il firefox (sì, il browser web prende il nome da questo). Quando furono scoperti per la prima volta da Frédéric Cuvier nel 1825, vennero collocati nella stessa famiglia dei procioni a causa della loro forma della testa, dei denti e delle code anellate. Poi, vista la loro somiglianza con gli orsi panda e la composizione del DNA, si pensava che facessero parte della famiglia degli orsi. Ora sono gli unici membri della famiglia Ailuridae, che è il più strettamente imparentato con il gruppo contenente donnole, procioni e puzzole.
  • Il loro antenato fossile più recente è il Parailurus, che abitava l’Eurasia decine di milioni di anni fa. Potevano esserci tre diverse specie di Parailurus che erano tutte più grandi e avevano una testa e una mascella più robuste del panda rosso. La famiglia, Ailuridae, è la crasi di sette generi estinti di animali. Fossili di mascelle e altre ossa di parenti estinti del panda rosso sono stati trovati in Spagna, nell’Europa orientale e negli Stati Uniti.
  • Un naturalista inglese, il maggiore generale Thomas Hardwicke, durante il suo servizio in India scoprì per la prima volta l’esistenza del panda rosso. In seguito presentò la scoperta alla Società Linneana a Londra nel 1821. Ha pensato che avrebbe dovuto chiamarsi “Wah” a causa del suono della suo verso, infatti i locali lo chiamavano Wha o Chitwha. Il lavoro di Hardwicke fu pubblicato solo due anni dopo la descrizione di Cuvier nel 1825, il che significa che perse il diritto di nominare la specie.
  • In realtà, i panda rossi furono il primo animale ad essere chiamato “panda”. Frédéric Cuvier, lo zoologo francese, descrisse per la prima volta il panda rosso nel 1825 e lo chiamò Ailurus fulgens (gatto color fuoco o splendente) visto il suo aspetto felino e il suo colorito brillante. L’origine del nome “panda” è sconosciuta, ma potrebbe essere dalla lingua himalayana o il nome francese per la dea romana della pace e dei viaggiatori. Il panda gigante non fu descritto fino al 1873 e venne chiamato panda a causa delle sue somiglianze con il panda rosso.
  • Sia il panda rosso che il panda gigante mangiano principalmente bambù e vivono in foreste ad alta quota in Asia. Entrambi i panda hanno una sorta di pollice creato da un osso del polso modificato che viene utilizzato solo per tenere il bambù quando si nutrono. I panda giganti però non sono affatto schizzinosi e mangeranno ogni parte del bambù, mentre i panda rossi mangeranno solo foglie e germogli, che sono più nutrienti.

Leggi anche: 6 animali fedeli che scelgono il loro compagno per la vita!


Piaciuto l'articolo?

Clicca sulle stelle ed esprimi la tua idea

Media voti espressi / 5. Votanti:

Hai trovato interessante questo articolo...

Condividilo sui tuoi social network

Siamo spiacenti che il nostro articolo non ti sia piaciuto

Aiutaci a crescere e migliorare


La tua opinione per noi è molto importante.
Siamo una giovane realtà editoriale e non riceviamo finanziamenti pubblici.
Il nostro lavoro è sostenuto solo dal contributo dell’editore (CuDriEc S.r.l.) e dagli introiti pubblicitari. I lettori sono la nostra vera ricchezza. Ogni giorno cerchiamo di fornire approfondimenti accurati, unici e veri.
Sostieni Moondo, sostieni l’informazione indipendente!


Ora anche su Google News, clicca qui e seguici



Potrebbe interessarti anche:
Marida Muscianese
Le mie relazioni con le serie tv sono state le più durature e affidabili della mia vita, soprattutto in quelle giornate grigie e spente dove una tazza di tè, una coperta e un episodio dopo l’altro mi hanno resa la vecchia talpa appassionata che sono ora. Amo viaggiare e non appena ho l’occasione scappo verso una nuova meta, pronta a farmi affascinare da nuovi panorami e sperimentare nuovi cibi e sapori.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome