In estate, nel buio della sera, non appena si vedrà il barlume di una luce quello attirerà subito l’attenzione di una falena. Ma perché le falene sono attratte dalla luce? A questa domanda rispondono diverse teorie, visto che ancora è indubbia la ragione esatta di tale fenomeno.

Seguendo la Luna

La teoria più conosciuta è quella dell’orientamento trasversale. In parole più semplici, le falene possono mantenere un angolo fisso con la luna per orientarsi in modo da volare in linea retta. Questa è una tecnica simile agli umani che usano la Stella Polare per navigare. Tuttavia, questa strategia funziona solo quando la fonte di luce è molto lontana. Una luce artificiale sembra più luminosa della luna e potrebbe essere scambiata per essa. La luce vicina le attrae spesso portandole a compiere dei giri a spirale, in rapporto all’angolo formato dalla luce stessa e dalla direzione di volo. L’avvento della lampadina ha portato molta confusione nella storia evolutiva delle falene, infatti non si sono ancora adattate alla luce artificiale che essa emana, scambiandola per una piccola luna. Tuttavia, non è stato dimostrato che le falene usino effettivamente l’orientamento trasversale per navigare, e se lo facessero probabilmente ad usarlo sarebbero solo le specie migratorie, non la stragrande maggioranza delle piccole falene.

perché le falene sono attratte dalla luce
Falena (unsplash.com)

Teorie del passato

Negli anni ’70, l’entomologo Philip Callahan, che lavorava per il dipartimento americano dell’agricoltura, scoprì che le candele accese emettono uno spettro di luce infrarossa che è la stessa frequenza di un feromone femmina (ha anche scoperto che questi feromoni si illuminano). Quindi, in sostanza, le falene maschie pensano che la fiamma sia una femmina e muoiono cercando di accoppiarsi con la fiamma. Tuttavia, le falene sono ancor più attratte dai raggi UV rispetto alla luce infrarossa, quindi questa teoria non spiegherebbe adeguatamente l’attrazione della luce – la luce UV non ha la stessa frequenza dei feromoni delle falene.

Una teoria finale è che le falene sono confuse perché in realtà vogliono raggiungere il punto più buio vicino alla luce. La ragione di ciò è che il contrasto fa sì che una differenza di colore appaia più acuta a causa delle “bande di Mach”. Quindi, accanto a una luce intensa, il punto oscuro vicino sembra ancora più scuro. Il dott. Henry Hsiao pubblicò nel 1973 che le falene nei suoi esperimenti non si muovevano a spirale o volavano direttamente verso una fonte di luce, ma invece volavano nella regione vicino alle lampade. Potrebbe essere che vedono un’area più scura vicino alla lampada a causa del contrasto elevato e volare lì per cercare di sfuggire alla luce.

Una volta raggiunta la luce, le falene potrebbero rimanerle vicino per due motivi. In primo luogo, perché potrebbero essere stanche e trovare qui riposo. In secondo luogo, la luminosità della luce potrebbe spingerli a rispondere come fanno alla luce del sole, che è quella di nascondersi o diventare inattivi.

Su questo fenomeno c’è ancora molto da scoprire, ma sappiamo per certo che se in estate accenderete una luce quella attirerà a sé le falene che si trovano a una distanza di 23 metri.

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